Articolo: CAM arredo urbano: requisiti per panchine, cestini e fontanelle (DM 7 febbraio 2023)
CAM arredo urbano: requisiti per panchine, cestini e fontanelle (DM 7 febbraio 2023)
Aggiornato al 2 novembre 2026. Questa guida ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale: i requisiti di ogni appalto sono fissati dalla stazione appaltante nei documenti di gara.
I CAM arredo urbano sono i Criteri Ambientali Minimi adottati dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica con il DM 7 febbraio 2023, pubblicato nella G.U. n. 69 del 22 marzo 2023 e in vigore dal 20 luglio 2023. Riguardano la fornitura e posa di panchine, tavoli, sedute, fioriere e altri arredi per esterni acquistati dalla pubblica amministrazione e fissano contenuti minimi di materiale riciclato, durabilità, garanzia e imballaggi. I cestini per i rifiuti seguono invece un decreto CAM distinto, il CAM Rifiuti (DM 7 aprile 2025). In questa pagina SEDORA riassume i requisiti per materiale e indica quali documenti servono per dimostrarli.
Cosa prevede il DM 7 febbraio 2023
Il DM 7 febbraio 2023 stabilisce i criteri ambientali per tre tipi di affidamento: la progettazione di parchi giochi, la fornitura e posa in opera di prodotti per l'arredo urbano e di arredi per esterni, la manutenzione ordinaria e straordinaria di questi prodotti. Ha sostituito il precedente DM 5 febbraio 2015 sugli articoli per l'arredo urbano.
Per le forniture il decreto contiene tre tipi di criteri:
- Specifiche tecniche (cap. 5.1): requisiti obbligatori per materiale (legno, plastica, gomma, calcestruzzo, ceramica, acciaio, vetro, pietre naturali), più un criterio trasversale di ecodesign su manutenzione, riparazione e disassemblaggio.
- Clausole contrattuali (cap. 5.2): requisiti sugli imballaggi e sulla garanzia.
- Criteri premianti (cap. 5.3): punti tecnici aggiuntivi, ad esempio per prodotti preparati per il riutilizzo, legno locale, calcestruzzo con alto contenuto di riciclato o acciaio prodotto con basse emissioni di CO2.
Per non appesantire le gare, il decreto limita le specifiche di materiale a non più di due, riferite al materiale principale del prodotto offerto. I criteri si applicano solo ai materiali effettivamente presenti: se un prodotto è in un materiale non disciplinato dal DM (il decreto cita come esempio la ghisa), le specifiche di materiale non si applicano.
L'obbligo di inserire specifiche tecniche e clausole contrattuali dei CAM nella documentazione di gara deriva oggi dall'art. 57, comma 2, del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023). Secondo il MASE l'obbligo vale per l'intero valore dell'importo della gara.
Quali prodotti di arredo urbano sono interessati
Il CAM arredo urbano si applica a panchine, tavoli, sedute, sedili, panche, fioriere, attrezzature da gioco, rastrelliere, transenne, staccionate, bacheche, pensiline e agli arredi per esterni di scuole, uffici e altri edifici pubblici. L'elenco del decreto è esemplificativo e richiama i codici CPV 34928400-2 (arredo urbano), 39113300-0 (panchine), 39121200-8 (tavoli), 39110000-6 (sedili, sedie e prodotti affini) e 37535000-7 (attrezzature per parchi ricreativi).
Due casi vanno trattati a parte:
- Cestini, contenitori per la raccolta differenziata e posacenere: il DM 7 febbraio 2023 precisa che le forniture di contenitori per la raccolta dei rifiuti urbani sono disciplinate dal CAM Rifiuti. Oggi è in vigore il DM 7 aprile 2025 (G.U. n. 92 del 19 aprile 2025, in vigore dal 18 giugno 2025). Per i "cestini stradali" e i contenitori per rifiuti da fumo, questo decreto prevede criteri specifici (criterio 4.1.3), tra cui contenuti minimi di plastica riciclata certificata, differenziati in base alla tecnica di produzione, e, per il legno, la provenienza da foreste gestite in modo sostenibile o da riciclo. I valori esatti sono indicati nel testo del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
- Fontanelle: non compaiono nell'elenco esemplificativo dei prodotti, ma il decreto le richiama in tema di inclusività: devono essere facilmente azionabili da persone con disabilità motoria e installate a due altezze differenti. Se una fontanella fa parte di una fornitura di arredo urbano, per i suoi materiali (ad esempio acciaio o calcestruzzo) valgono i criteri per materiale descritti sotto.
Requisiti per materiale
La tabella riassume le specifiche tecniche del cap. 5.1 e le clausole del cap. 5.2 del DM 7 febbraio 2023. Le percentuali sono contenuti minimi in peso.
| Materiale (criterio) | Requisito minimo | Mezzi di prova ammessi dal DM |
|---|---|---|
| Legno e prodotti anche in legno (5.1.4) | Legno da foreste gestite in modo sostenibile o riciclato, o combinazione delle due frazioni. In più: legno durevole (classe 1 o 2 secondo UNI EN 350, oppure trattato con preservanti registrati secondo Reg. UE 528/2012, oppure modificato con durabilità 1 o 2 dimostrata secondo UNI EN 113-2) | Certificazione di catena di custodia FSC o PEFC; per il riciclato FSC Recycled, FSC Mix con percentuale, PEFC Riciclato (almeno 70%) o ReMade in Italy; prodotti con Ecolabel UE presunti conformi; documentazione tecnica sulla durabilità |
| Plastica e miscele plastica-legno (5.1.5) | Almeno 60% di plastica riciclata; almeno 95% per arredi in aree verdi | "Plastica Seconda Vita", ReMade in Italy o equivalente; certificazione di prodotto da organismo accreditato (Reg. UE 765/2008); EPD conforme a UNI EN 15804 e UNI EN ISO 14025 |
| Miscele plastica-vetro (5.1.5) | Almeno 30% di plastica riciclata | Come per la plastica |
| Gomma (5.1.6) | Almeno 10% di gomma riciclata; 30% per superfici sportive multistrato; 50% per prodotti e superfici in agglomerato di gomma | ReMade in Italy; certificazione secondo UNI/PdR 88 o equivalente da organismo accreditato; EPD |
| Calcestruzzo prefabbricato e pavimentazioni (5.1.8) | Almeno 5% sul peso di materiale riciclato, recuperato o sottoprodotto | ReMade in Italy o equivalente; certificazione secondo UNI/PdR 88; EPD; asserzioni UNI EN ISO 14021 convalidate e ancora valide |
| Ceramica, gres porcellanato (5.1.9) | Almeno 30% di riciclato, recuperato o sottoprodotto | Come per il calcestruzzo |
| Acciaio (5.1.10) | Acciaio da forno elettrico non legato: almeno 65%. Acciaio da forno elettrico legato, compreso l'inox: almeno 60%. Acciaio da ciclo integrale: almeno 12% (somma di riciclato, recuperato e sottoprodotto) | ReMade in Italy o equivalente; certificazione secondo UNI/PdR 88; EPD; asserzioni UNI EN ISO 14021 convalidate e ancora valide |
| Vetro (5.1.11) | Vetro di sicurezza secondo UNI 7697 in funzione dell'applicazione | Dichiarazione di prestazione (DoP) secondo Reg. UE 305/2011 |
| Pietre naturali (5.1.12) | Esclusione delle pietre da paesi a rischio di violazione dei diritti dei lavoratori, salvo audit specifici | Indicazione cave, filiera e audit |
| Imballaggio (5.2.1) | Imballaggi riutilizzati o riutilizzabili, riciclabili (UNI EN 13430), separabili per materiale. Plastica: almeno 30% riciclato. Polistirene espanso: almeno 30% dal 1° gennaio 2025. Legno: requisiti 5.1.4 oppure ISPM-15 oppure pallet reimmessi al consumo | Dichiarazione entro 7 giorni dall'aggiudicazione; schede o dichiarazioni del fabbricante degli imballaggi; per la plastica certificazioni o EPD |
Per l'alluminio il DM non prevede un criterio di materiale specifico.
Nelle gare con una gamma di prodotti, le verifiche in sede di offerta si concentrano sulle prime due categorie merceologiche più rappresentative in valore; in fase di aggiudicazione ed esecuzione le verifiche riguardano tutti i prodotti.
Durabilità, garanzia e ricambi
Il CAM chiede prodotti durevoli e riparabili, una garanzia di almeno tre anni e ricambi disponibili per almeno cinque anni dalla fine della produzione. Nel dettaglio:
- Ecodesign (5.1.3): le parti soggette a usura devono essere facilmente rimovibili e sostituibili con interventi di tipo artigianale; i componenti di materiali diversi devono essere separabili a fine vita. Le parti in plastica oltre 100 grammi vanno marcate con il tipo di polimero (UNI EN ISO 11469 e UNI EN ISO 1043).
- Ricambi: per i prodotti composti da più componenti, il produttore mette a disposizione i ricambi per almeno cinque anni dalla fine della produzione della linea, se non sono comunemente reperibili.
- Manuale tecnico: in gara va presentato un manuale o una scheda tecnica con esploso del prodotto, parti sostituibili, attrezzi necessari, istruzioni di smontaggio e riparazione, elenco di componenti e materiali e informazioni sulla riciclabilità. È ammesso anche un video o un link. Una copia cartacea accompagna la consegna.
- Garanzia (5.2.2): il fabbricante o il distributore garantisce i prodotti per almeno tre anni dalla consegna all'amministrazione, esclusi atti vandalici e danni accidentali. L'aggiudicatario presenta anche copia di un'assicurazione di responsabilità civile su prodotti e servizi di manutenzione per almeno 5.000.000 euro.
Come si dimostra la conformità: certificazioni e documenti
La conformità ai CAM si dimostra prodotto per prodotto, con documenti riferiti al modello e al codice offerti e in corso di validità. Una generica dichiarazione aziendale non basta per i contenuti di riciclato. I mezzi di prova previsti dal DM sono:
- ReMade in Italy®: certificazione di prodotto che indica in etichetta la percentuale di materiale riciclato. Il DM la cita per legno, plastica, gomma, calcestruzzo, ceramica, acciaio e imballaggi.
- Certificazione secondo la prassi UNI/PdR 88: "Requisiti di verifica del contenuto di riciclato e/o recuperato e/o sottoprodotto", rilasciata da un organismo accreditato secondo il Reg. UE 765/2008, basata su tracciabilità e bilancio di massa.
- EPD (dichiarazione ambientale di prodotto di tipo III): conforme a UNI EN 15804 e UNI EN ISO 14025, ad esempio EPDItaly o International EPD System, con indicazione del metodo di calcolo del riciclato e della sua origine.
- Asserzioni ambientali auto-dichiarate secondo UNI EN ISO 14021: valide solo se convalidate da un organismo di valutazione della conformità e solo fino alla scadenza della convalida (per calcestruzzo, ceramica e acciaio).
- FSC® o PEFC: per il legno, certificato di catena di custodia con codice e date; alla consegna serve un documento di vendita o trasporto con il codice di certificazione.
- Plastica Seconda Vita: per la plastica e gli imballaggi in plastica.
Il DM ammette mezzi di prova equivalenti nei limiti previsti dal Codice dei contratti.
CAM e prodotti SEDORA
La tabella elenca, per le principali linee SEDORA, i materiali indicati nelle schede prodotto pubblicate su sedora.it e il criterio CAM che li riguarda. La tabella ha scopo orientativo e non costituisce una dichiarazione di conformità: su richiesta indichiamo per ogni articolo la documentazione disponibile.
| Linea di prodotto | Materiali (da scheda prodotto) | Criterio CAM pertinente |
|---|---|---|
| Panchine e tavoli in griglia metallica (es. Charisma Harmony, Primavera Harmony, Topsit Nova) | Griglia e telai in acciaio, rivestimento in poliammide Rilsan, piedi zincati a caldo e verniciati a polvere | Acciaio 5.1.10 |
| Panchine con doghe in Pagholz (es. Topsit Nova Pagholz) | Struttura in acciaio zincato a caldo, doghe in Pagholz | Acciaio 5.1.10; per le doghe il criterio dipende dalla composizione del materiale (legno 5.1.4 oppure miscele plastica-legno 5.1.5) |
| Panchine e tavoli con basamenti in calcestruzzo (es. Gloria Style, tavolo PSBD001) | Calcestruzzo a vista, acciaio zincato, sedute in diversi materiali | Calcestruzzo 5.1.8; acciaio 5.1.10; legno 5.1.4 |
| Fontanelle (es. CEAB007, CEAB100, CESS003, CEDS100) | Calcestruzzo terrazzo con armatura in acciaio, acciaio inox, acciaio zincato a caldo, legno duro | Calcestruzzo 5.1.8; acciaio 5.1.10 (inox: 60%); legno 5.1.4 |
| Cestini e isole ecologiche (es. serie RKST, KOAB016) | Acciaio zincato, alluminio, legno duro, basamenti minerali o zavorrati in calcestruzzo | CAM Rifiuti DM 7 aprile 2025 (non CAM arredo urbano) |
| Posacenere (serie PEPI) | Acciaio zincato, acciaio inox, alluminio pressofuso, legno duro | CAM Rifiuti DM 7 aprile 2025 |
Come inserire i CAM nel capitolato (testo tipo per progettisti)
Un capitolato conforme richiama il DM 7 febbraio 2023, indica i criteri pertinenti per ogni materiale e chiede i mezzi di prova previsti. Il testo seguente è un esempio da adattare al singolo appalto:
Art. X: Criteri Ambientali Minimi La fornitura e posa in opera degli arredi per esterni oggetto del presente appalto è conforme alle specifiche tecniche e alle clausole contrattuali dei Criteri Ambientali Minimi adottati con DM 7 febbraio 2023 (G.U. n. 69 del 22.03.2023), ai sensi dell'art. 57, comma 2, del D.Lgs. 36/2023, per i materiali di cui sono costituiti i prodotti offerti. In particolare: a) i componenti in acciaio rispettano il criterio 5.1.10 (contenuto minimo di riciclato, recuperato o sottoprodotto: 65% per acciaio da forno elettrico non legato, 60% per acciaio da forno elettrico legato, 12% per acciaio da ciclo integrale); b) i componenti in calcestruzzo prefabbricato rispettano il criterio 5.1.8 (almeno 5% sul peso); c) i componenti in legno rispettano il criterio 5.1.4 (provenienza sostenibile o riciclata e durabilità secondo UNI EN 350); d) i componenti in plastica o plastica-legno rispettano il criterio 5.1.5 (almeno 60%, 95% per arredi in aree verdi); e) i prodotti rispettano il criterio di ecodesign 5.1.3; l'offerente presenta il manuale tecnico con esploso e istruzioni di smontaggio e riparazione; f) gli imballaggi rispettano la clausola 5.2.1; g) il fabbricante o il distributore garantisce i prodotti per almeno tre anni dalla consegna, esclusi atti vandalici e danni accidentali, e l'aggiudicatario presenta copia della polizza RC prodotti di almeno 5.000.000 euro (clausola 5.2.2). L'offerente indica per ogni prodotto produttore, modello e codice e allega i mezzi di prova previsti dal DM (ReMade in Italy o equivalente, certificazione secondo UNI/PdR 88, EPD conforme a UNI EN 15804 e UNI EN ISO 14025, certificazioni FSC o PEFC). Per eventuali contenitori per rifiuti e posacenere si applicano i Criteri Ambientali Minimi del DM 7 aprile 2025.
Domande frequenti
1. Cosa sono i CAM arredo urbano e da quando sono obbligatori? I CAM arredo urbano sono i Criteri Ambientali Minimi per la fornitura, la posa e la manutenzione di arredo urbano e arredi per esterni, adottati con DM 7 febbraio 2023 (G.U. n. 69 del 22 marzo 2023). Sono in vigore dal 20 luglio 2023 e hanno sostituito il DM 5 febbraio 2015. Le stazioni appaltanti devono inserirne specifiche tecniche e clausole contrattuali nei documenti di gara ai sensi dell'art. 57, comma 2, del D.Lgs. 36/2023.
2. Quali prodotti rientrano nel CAM arredo urbano? Rientrano panchine, tavoli, sedute, panche, fioriere, attrezzature da gioco, rastrelliere, transenne, staccionate, bacheche, pensiline e arredi per esterni di scuole e uffici pubblici. L'elenco del decreto è esemplificativo. I contenitori per i rifiuti, compresi cestini e posacenere, sono invece disciplinati dal CAM Rifiuti (DM 7 aprile 2025).
3. Quale contenuto di riciclato deve avere l'acciaio di una panchina CAM? Il criterio 5.1.10 chiede almeno il 65% di materiale riciclato, recuperato o sottoprodotto per l'acciaio da forno elettrico non legato, il 60% per l'acciaio da forno elettrico legato (compreso l'inox) e il 12% per l'acciaio da ciclo integrale. Il valore si dimostra con ReMade in Italy o equivalente, certificazione secondo UNI/PdR 88 o EPD.
4. Quale contenuto di riciclato serve per i prodotti in calcestruzzo? I prodotti prefabbricati in calcestruzzo devono contenere almeno il 5% sul peso di materiale riciclato, recuperato o sottoprodotto (criterio 5.1.8). Contenuti più alti (dal 40% in su) possono dare punti tecnici come criterio premiante 5.3.4.
5. Quali certificazioni dimostrano la conformità (EPD, ReMade in Italy, UNI/PdR 88, dichiarazioni)? Il DM ammette ReMade in Italy o equivalente, certificazioni di prodotto secondo UNI/PdR 88 rilasciate da organismi accreditati, EPD conformi a UNI EN 15804 e UNI EN ISO 14025 e, per alcuni materiali, asserzioni secondo UNI EN ISO 14021 convalidate da un organismo terzo. Per il legno servono certificazioni FSC o PEFC. Tutti i documenti devono riferirsi al prodotto offerto ed essere in corso di validità.
6. Quanti anni di garanzia e di disponibilità ricambi richiede il CAM? Il CAM chiede una garanzia di almeno tre anni dalla consegna, esclusi atti vandalici e danni accidentali, e una polizza RC prodotti di almeno 5.000.000 euro. Per i prodotti composti da più componenti, i ricambi non comunemente reperibili devono restare disponibili per almeno cinque anni dalla fine della produzione della linea.
7. I prodotti SEDORA sono conformi ai CAM? Quali documenti fornite? La conformità CAM si verifica per singolo prodotto e materiale, con documenti riferiti al modello offerto. Su richiesta indichiamo per ogni articolo scelto la documentazione disponibile su materiali e contenuto di riciclato.
8. Il CAM vale anche per l'affidamento diretto sotto soglia? L'art. 57, comma 2, del D.Lgs. 36/2023 obbliga le stazioni appaltanti a inserire specifiche tecniche e clausole contrattuali dei CAM nella documentazione progettuale e di gara. Secondo il MASE l'obbligo si applica all'intero valore dell'importo della gara. Come applicare i CAM al singolo affidamento, anche diretto, lo stabilisce la stazione appaltante nei propri atti.
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